Antonino Montalbano

Inizia giovanissimo ad avvicinarsi alla danza classica e contemporanea. Si iscrive presso un’autorevole scuola di danza torinese dove inizia a studiare tecnica della danza classica e contemporanea.Durante il suo percorso partecipa ad innumerevoli stage formativi collaborando con Silvio Oddi, Patrizia Capassi, Oleg Grachov, Andrè De La Roche, Raffaele Paganini, Max Savatteri, Massimo Leanti, Kledi Kadiu, Franco Bellani e molti altri. Numerosi i concorsi vinti tra cui “Expression” (Danza in fiera Firenze) – “Novara in danza” e “Modern Factory”; nel 2009, grazie alla sua tenacia, iniziano ad affiorare i primi successi, infatti vince una borsa di studio presso l’Accademia Professionale “Dance Arts Faculty” con direzione artistica a cura di Mauro Astolfi che lo porta a trasferirsi a Roma per perfezionarsi. Durante la permanenza in Accademia, collabora con Cristina Amodio, Adriana De Santis, Francesca Frassinelli, Spellbound Contemporary Ballet e partecipa a stage formativi con Shirley Esseboom, Sean Wood, Emanuele Soavi, The Nederland Ballet. Decide di completarsi abbracciando nuove discipline quali hip-hop, street jazz, jazz funk e girling dance che lo portano a vincere concorsi come “Mc Hip-Hop Contest” ed esibirsi in televisione in programmi come “Ciao Darwin 6 La Regressione” e finalista di “Italia’s Got Talent 2014” ballando sui tacchi con Vanity crew. Nel 2017 ottiene il ruolo da protagonista nello spettacolo “Dorian Gray- il Ritratto delle Ombre” una produzione Chi è di Scena. Ne cura anche parte delle coreografie. Sempre in quell’anno inizia a collaborare come performer musical per “Compagnia Bit” cimentandosi in vari spettacoli musicali in qualità di ballerino definendo alcuni elementi di danza aerea, acrobatica a terra e tip – tap dance. In seguito approfondisce studi di canto singolo presso l’associazione Chi è di scena ottenendo poi dei ruoli da performer e non solo più da ballerino. Dal 2018 approda anche nel mondo lirico calcando palchi come quello del Teatro Regio di Torino e quello del Teatro alla Scala di Milano.

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